La partenza si trova nel prato antistante al palaghiaccio e prevede un
lancio di 500 metri. Il fondo erboso e il continuo
saliscendi, con brevi strappi in salita e altrettante brevi discese,
rende insidiosa questa parte di gara che immette nel tracciato vero e
proprio. Il gruppo, probabilmente scremato, incontra la prima
insidiosa
salita che compie una doppia curva nel prato. Si prosegue
attraversando la strada e si raggiunge la
salita delle renne. Attraversato il boschetto si arriva all’area
tecnica che permette di prendere fiato prima di affrontare l’ascesa
più dura. Questo tratto è composto da due salite, quella
del Ru e quella
delle Api, divise da un breve
tratto pianeggiante. La caratteristica principale è un lungo single
track con fondo compatto. Raggiunta la cima Coppi si affronta un
diagonale per raggiungere la
discesa del bosco che metterà in risalto le doti tecniche degli
atleti che potranno fare la differenza. Dopo una serie di
tratti tecnici raggiungiamo nuovamente
l’area tecnica. Inizia ora la seconda parte del tracciato. Dopo un
tratto in piano, molto veloce, affrontiamo la
discesa Jordaney e un tratto tecnico nel bosco prima di raggiungere
la parte nuova del percorso. La salita
Checrouit, vecchio lancio delle passate edizioni che si affrontava
in discesa. Dopo lo scollinamento si affronta l’ultima tecnica discesa,
quella di
Chetif, per raggiungere la
zona d’arrivo.